giovedì 18 giugno 2009

Aprica e Mortirolo (da Mazzo di valtellina) mt.1852

Che giornata amici! Parto alle 7 (in auto) direzione Edolo, con mio papà. Troviamo più traffico del previsto e riusciamo a pedalare solo intorno alle 8.40. La giornata è  talmente bella che, nonostante stia per andare verso quote importanti, decido di non portare nulla se non il giubbino antivento. "Il Giulio" non se la sente di fare il Mortirolo e va verso il Passo del Tonale. Io decido di procedere come da programma. Salgo verso l'Aprica poi giù verso la Valtellina. Molto bene per questa parte di tragitto, poche auto e strade belle.Non altrettanto quando arrivo in fondo alla valle, i primi km in direzione Tirano sono con un asfalto bruttissimo e pericoloso che mi costringe spesso a portarmi in mezzo alla carreggiata.


Superato questo tratto trovo le indicazioni per Mazzo di Valtellina. Ancora pochi km e si sale. In bici è come l'immaginavo, pendenze davvero impegnative, strade strette, ma il fondo è bello pertanto mi diverto un sacco. Ho il 39x27 che riesco a spingere bene, anche perchè ho alle spalle Cà S. Marco e S.Fermo (da Berzo) percorso pochi giorni prima con Bruno . Mentre pedali ti sembra di rivedere le gesta dei tuoi campioni preferiti. Ho visto più d'una volta il loro volto sofferente su queste strade. A 4 km circa dalla vetta mi fermo un paio di minuti per vedere il monumento eretto in onore a Pantani dall'associazione nazionale ciclicti professionisti (foto).



Chi non s'è emozionato con lui almeno una volta!.
Riparto per l'ultimo tratto un pò meno impegnativo (azzardo anche il 23 in alcuni tratti) durante il quale supero diversi ciclisti stranieri (che "sborone"?!). In vetta scopro che sono in 42, in vacanza a Bormio per una settimana intera, per percorrere ogni giorno le vette più note del giro d' Italia (Stelvio, Gavia...).
Arrivato in vetta mi rilasso una mezz'oretta per poi iniziare a scendere dal versante di Monno in cerca di cibo. Dopo nemmeno un km incontro una trattoria. Mi fermo e decido di mangiare all'aperto, nonostante sia intorno ai 1800 mt si sta divinamente.Il sole è intenso, la temperatura piacevolssima e...le tagliatelle fatte in casa davvero squisite!
Riparto per raggiungere mio papà, un gelato insieme e si torna a casa. CHE BELLA LA BICI!!!





lunedì 15 giugno 2009

Albano - Cà S. Marco (mt.1992)

Lunedi 22 giugno, sono in ferie, anzichè dormire come mi consiglia Valentina decido di alzarmi presto. Alle 7.30, zaino in spalla, sto già pedalando in direzione Negrone; la giornata è uggiosa ma decido di partire comuque.
C'è traffico sino a Zogno, poi la strada si libera e diventa un piacere pedalare in solitario. La salita è dura ma la forma c'è, pertanto me la godo davvero. Le pochissime persone che incontri sui tornanti non perdono occasione d' incitarti. Arrivo in vetta intorno alle 11. Salita vera, da madonna delle nevi in particolare le pendenze diventano importanti e occorre condizione per scalarla senza subirla troppo. Incontro 3 belgi saliti in bici da Mezzoldo, ci scattiamo reciprocamente delle foto, cambiamo le magliette e giù di corsa. C'è ancora neve, nebbia e freddo, siamo sotto i 10 gradi, peccato non poter rimanere almeno qualche ora.


 

Arrivato a Piazzatorre il cielo comincia a dare speranze pertanto mi fermo in una trattoria per un pranzetto veloce. Riparto e raggiungo casa intorno alle 15.30, ormai il sole è alto (e troppo caldo). Percorsi 140 Km di buona lena,  Bella soddisfazione.