Cannibale immenso in vetta a Selvino e Valle Rossa.
Probabilmente sarebbe stato questo il titolo della Gazzetta dello sport se tutto fosse avvenuto 2000 anni fa!
Sabato ha dato l'ennesima dimostrazione di essere il "pericolo nr.1".
L'airone ha lavorato benissimo ed ha soprattutto pedalato alla grande ma non è riuscito a staccarlo e alla fine, lo zuccherino del G.P.M. se l'è voluto gustare il Cannibale.
A mio avviso l'airone rimane il favorito nr. 1 per il "Record del Selvino", la nostra classica di fine maggio, ma a lui ed agli altri favoriti dico ATTENZIONE: staccatelo prima dell'ultimo km o saranno cavoli amari.
Sabato ci simo organizzati di volata ma siamo partiti comunque in 6.
Direzione Selvino percorso molto bene Marco im 33'20", a 8" l'Airone, in 36' circa l'aquila di San Leone giunto con papà Ronchi ed in meno di 38' il capitano. Benissimo tutti visto il periodo e le caratteristiche di ciascuno.
Un pò più attardato il presidente reduce da una settimana di training camp...enogastronomico?! Sta faticando a perdere peso ma la potenza c'è e a tratti riesce ad esibirla.
In vetta l'intenzione era di proseguire verso Ganda ma scoraggiati da notizie che davano un fondo non buono ci hanno fatto propendere per discesa a Nembro. Incontriamo G.P.S. ma non sappiamo dove sia finito.
Iniziamo la Valle Rossa con la promessa di salire con calma.
Tutto sembra tranquillo ma dopo il ponte, quando la pendenza inizia ad aumentare c'è in testa l'aquila che mantiene alto il ritmo. Troppo forte la tentazione per l'airone che da fuoco alle polveri e con uno scatto guadagna una cinquantina di mt. Decisiva l'aquila di San leone (in ottimo spolvero, attenzione) che tiene molto alto il ritmo mantenendo il "fuggitivo" a poche decine di metri e consentendo al cannibale un'azione da fuoriclasse.
Egli rompe gli indugi ai meno 700 mt, rientrando sull'airone e fulminandolo in voltata. CHAPEAUX!
Siamo giunti tutti comunque nell'arco di un minuto.
Rientro da Casazza a passo spedito. Contro vento ma con delle ottime tirate. Giro concluso praticamente a 30 km/h di media. Direi che non c'è male. A voi...
P.S. 1: al prossimo giro sgridatemi se non mi ricordo di fare qualche foto, almeno in vetta alle salite?! Bisogna ridare colore agli articoli
P.S. 2: Un saluto a mio cognato Stefano che si trova negli "States" per lavoro. Indiscrezioni lo danno possibile partecipante alla Gimondi e magari anche alla gara in Selvino. Ricordo il suo tempo nell'unica partecipazione: 33'15", con una bici senz'altro non del nostro livello! Ha 28 anni. I bookmakers lo vedono molto bene. La margherita da sfogliare sarà a 5 petali!
sabato 26 marzo 2011
venerdì 25 marzo 2011
ALLA RICERCA DEL "GRUPPO" PERDUTO
Un inizio di stagione promettente durante le prime uscite non trova conferma durante il mese di marzo.
Influenze, problemi di lavoro, figli che non fanno dormire, lo zio che si allena in gran segreto, insomma...ad aprile bisogna ricompattarsi!
Qualcuno dovrà riprendere un pò il passo ma la Gimondi si avvicina e bisogna "menare"...FORZA AMICI
Influenze, problemi di lavoro, figli che non fanno dormire, lo zio che si allena in gran segreto, insomma...ad aprile bisogna ricompattarsi!
Qualcuno dovrà riprendere un pò il passo ma la Gimondi si avvicina e bisogna "menare"...FORZA AMICI
sabato 12 marzo 2011
VAL TALEGGIO - 100 KM -
La prima cosa che riporto è una chiacchierata confidenziale tra me ed il Cannibale. Ci siamo detti che mai e poi mai, sino ad un paio d'anni fa avremmo pensato di fare un giro cosi il 12 marzo! La giornata è grigia ma non fredda, i 4 dell'Ave Maria (ci sono anche l'Airone e G.P.S) partono di gran carriera tant'è che siamo al bivio per la Val Taleggio in 1h 10'.
Il passo è ottimo anche se la mancanza di fondo si potrebbe pagare nel finale.
C'è molto traffico sulle strade in pianura, ma fortunatamente nessuna sulla val taleggio.
In vetta scollinano Airone e Cannibale con un tempo già di tutto rispetto (52'40"), il capitano perde 6' rispetto a loro e al proprio tempo dello scorso anno! Fabio è un pò più indietro.
Iniziamo la discesa contenti avendo evitato la pioggia, ma ci raffreddiamo parecchio. Il cannibale è generoso ed in pianura da un contributo determinante per giungere a casa con una media intorno ai 30 km/h. Considerando che con oggi abbiamo raggiunto i 500 km, direi niente male. Non ho notizie degli altri ciclisti per caso...cos'avete fatto? Domenica prossima Granfondo Franciacorta ad Iseo.
Il passo è ottimo anche se la mancanza di fondo si potrebbe pagare nel finale.
C'è molto traffico sulle strade in pianura, ma fortunatamente nessuna sulla val taleggio.
In vetta scollinano Airone e Cannibale con un tempo già di tutto rispetto (52'40"), il capitano perde 6' rispetto a loro e al proprio tempo dello scorso anno! Fabio è un pò più indietro.
Iniziamo la discesa contenti avendo evitato la pioggia, ma ci raffreddiamo parecchio. Il cannibale è generoso ed in pianura da un contributo determinante per giungere a casa con una media intorno ai 30 km/h. Considerando che con oggi abbiamo raggiunto i 500 km, direi niente male. Non ho notizie degli altri ciclisti per caso...cos'avete fatto? Domenica prossima Granfondo Franciacorta ad Iseo.
domenica 6 marzo 2011
L'AIRONE PLANA PER PRIMO SUL POLAVENO
ORGOGLIOSO DEL GRUPPO. Alle ore 8.30, con puntualità svizzera abbiamo agganciato le scarpette ai pedali e siamo partiti per il nostro giro.
Giornata incantevole come se ne trovano poche durante l'anno.
Tutto ciò aiuta lo spirito. Arriviamo regolari ad iseo:Vediamo il Milanese e G.P.S. in testa al gruppo seguiti dall'airone, dal principe Navarro (bentornato in gruppo) e dall'aquila di San leone..Il cannibale con tanto di maschera da Hannibal Lecter rimane in attesa in coda al gruppetto.
.
Giungiamo ad Ome pronti alla scalata non immaginando ciò che ci aspetta.
Alla deviazione si presenta un cartello che ci indica una pendenza del 30%.
Non so se fosse la pendenza effettiva certo è che per oltre due km abbiamo affrontato 4-5 strappi oltre il 20%.
L'obbiettivo era testarla in vista della granfondo Franciacorta.
L'airone è subito a suo agio, siamo sul suo terreno ideale. Si alza sui pedali e lascia tutti.
Tutto sommato ci difendiamo bene anche noi, la seconda parte della salita è più agevole e ci consente di goderci il bel sole.
In vetta scollina solitario con cannibale non distante ed in recupero nella seconda parte. L'aquila di San Leone, il principe Navarro, il capitano ed il Milanese arrivano poi con distacchi più importanti ma dignitosi viste le caratteristiche e lo stato di forma attuale.
Un pò affaticato Fabio ma comunque "passabile" :-)
La discesa è all'ombra e molto fredda ma rientrati in pianura si riprende a tirare e ci si scalda in fretta. Abbiamo appena 400 km nelle gambe (fatturati i fine settimana?!) ma lo spirito è da competizione, nel cervello riecheggia un solo messaggio: 20 MARZO GFFRANCIACORTA.
La testa c'è...ed è già un buon punto di partenza.
Giornata incantevole come se ne trovano poche durante l'anno.
Tutto ciò aiuta lo spirito. Arriviamo regolari ad iseo:Vediamo il Milanese e G.P.S. in testa al gruppo seguiti dall'airone, dal principe Navarro (bentornato in gruppo) e dall'aquila di San leone..Il cannibale con tanto di maschera da Hannibal Lecter rimane in attesa in coda al gruppetto.
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Giungiamo ad Ome pronti alla scalata non immaginando ciò che ci aspetta.
Alla deviazione si presenta un cartello che ci indica una pendenza del 30%.
Non so se fosse la pendenza effettiva certo è che per oltre due km abbiamo affrontato 4-5 strappi oltre il 20%.
L'obbiettivo era testarla in vista della granfondo Franciacorta.
L'airone è subito a suo agio, siamo sul suo terreno ideale. Si alza sui pedali e lascia tutti.
Tutto sommato ci difendiamo bene anche noi, la seconda parte della salita è più agevole e ci consente di goderci il bel sole.
In vetta scollina solitario con cannibale non distante ed in recupero nella seconda parte. L'aquila di San Leone, il principe Navarro, il capitano ed il Milanese arrivano poi con distacchi più importanti ma dignitosi viste le caratteristiche e lo stato di forma attuale.
Un pò affaticato Fabio ma comunque "passabile" :-)
La discesa è all'ombra e molto fredda ma rientrati in pianura si riprende a tirare e ci si scalda in fretta. Abbiamo appena 400 km nelle gambe (fatturati i fine settimana?!) ma lo spirito è da competizione, nel cervello riecheggia un solo messaggio: 20 MARZO GFFRANCIACORTA.
La testa c'è...ed è già un buon punto di partenza.
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