Stelvio, Vivione e Culmine di San Pietro. Sono i tre passi scalati nello scorso fine settimana dai "ciclisti per caso".
Iniziamo dalla vetta più bassa, il culmine di San Pietro, circa 1300 m.s.l.m.
Domenica l'hanno affrontato in 4, dal versante della Val Sassina.
Notizie raccolte quà e là danno un Principe Navarro in grande spolvero, sempre in prima fila sia in salita che in pianura. Condottiero.
Il Milanese non è stato da meno. Ha tenuto per quasi tutta la salita ed ha collaborato in più di un occasione anche sul passo. Propositivo
Francesco è dato con un'ottima agilità e sempre in crescendo di forma. Io penso sempre agli appuntamente ufficiali ormai prossimi: Pericoloso.
...e G.P.S.? E' stato definito da qualcuno: Fantomatico. Gli si rimprovera di non premere a fondo sull'acceleratore, specialmente in sslita. Cosa replicherà a tale critiche?
Parliamo ora dei circa 160 km percorsi da Cisco. Venerdi è salito ai 1870 mt del passo del Vivione. Non l'ho mai percorso ma so che è molto impegnativo. Solo un grande atleta può permettersi un giro del genere in solitudine. Grande Cisco. Com'è stato il rientro?
E' un giro che mi piacerebbe fare quanto prima con voi.
Veniamo ai 2760 mt del Passo dello Stelvio, versante Altoatesino, il più impegnativo. E' il passo più alto d'Europa, cima Coppi al giro d'Italia.
Eravamo in 27 con le bici ed un ottimo seguito tra ammiraglie, moto e furgoncino. Gita organizzata molto bene. Nonostante il tempo non sia stato dei migliori, c'era la sicurezza di un supporto a lasciarci tranquilli. La salita è lunga, 27 km da Prato allo Stelvio. I primi 6-7 km non sono impegnativi anche se siamo sempre intorno al 6% di pendenze. Poi le cose cambiano. Gli ultimi 20 km sono fissi almeno all'8-9%. Raramente s'impenna oltre il 10% ma nemmeno ti concede spazio per un recupero. La pendenza media sui 27 km è infatti dell'8,4%. Una salita che appassionati come noi DEVONO fare almeno una volta. Grande soddisfazione. Non va fatta senza una discreta preparazione, può lasciare il segno!
Concedetemi un accenno sull'ascesa degli atleti. Quando ho visto il parco dei partecipanti mi ero convinto che sarei stato tra gli ultimi a scollinare. Bici di alto livello, fisici magrissimi, gambe depilate, migliaia di km nelle gambe. Divise Cicli Pesenti, Sarco, Axevo ecc..Il primo pensiero è stato: Domani Capitano rischi la figuraccia! Devo dire che invece i ciclisti per caso se la sono cavata benino. Ha scollinato per primo un atleta molto forte, che partecipa a gare regolarmente, piazzandosi anche nei primi 30; ha impiegato 1h 49' partendo dalle 2 piante all'ingresso di Prato allo Stelvio (mi dicono sia il riferimento classico). Io sono arrivato al 7° posto con 2h 1', a 4' circa dal podio. Ho leggemente rallentato negli ultimi 5-6 km anche se non ho ceduto. Ero in quinta posizione sino a quel punto, poi mi hanno superato in 2, uno trainato più d'una volta dalle ammiraglie (da squalificare) ed un altro, il mitico Bepe-bel, che qualcuno conosce. Attuale 3° in classifica in coppa lombardia di MTB nella propria categoria, omino da 57 kg! Da lui ho accusato circa 1'. Gongolavo abbastanza. Mi mancava un pò di fondo nel finale, ma il Cà San Marco fatto la domenica precedente è stato come il Moment per il mal di testa. Ideale. Per gestire come si vuole una salita del genere sino al GPM, servirebbero i km del Principe Navarro 2010! E' davvero Lunga.
Tra le tante curiosità, la soddisfazione di pedalare l'ultimo km sotto la neve e la foto con coppa che ti danno in vetta, vicino al monumento di Fausto Coppi.
Ovviamente la devi restituire :-)
Il cannibale s'è fatto la settimana in altura in val di Fassa. Chissà quali vette raggiunte.
Il pirata ha percorso la Val Taleggio, giusto?
...e gli altri? L'aquila di San Leone? ...il Baga? Lo zio, Tone, il fratello, ecc., saranno stati a guardare?
Dubitiamo che abbiano oziato.
A presto per un giro tutti insieme
lunedì 25 luglio 2011
domenica 17 luglio 2011
Cà San Marco - m.s.l.m. 1992 - Temperatura: 6°C !
Sulle rampe del San Marco ritroviamo "il pirata"!
Esattamente come ad Oropa nel 1999, giorno in cui Pantani recuperò oltre 60 posizioni dopo aver forato, andando a vincere la tappa, ieri Stefano (mio cognato n.d.r.) è partito in sordina rimanendo in ultima posizione nei primissimi km, recuperandoci uno ad uno e conquistando quella che ad oggi è la nostra cima Coppi 2011.
Un pò di scetticismo per il tempo non ci ha fermati. Puntuali, verso le 7.45, lasciamo San Pellegrino dirigendoci verso l'ambita meta. Non c'è il pienone ma qualche "imprudente" in bicicletta lo incontriamo comunque.
La salita è impegnativa ma molto bella, è vera! Si soffre ma la soddisfazione è doppia. Arrivati a quota 1750 entriamo in una fitta coltre di nebbia che lascia una visibilità non superiore ai 30 mt. C'è parecchia gente poichè un incontro di Alpini raduna diversi "veci e bocia" che ci guardano un pò come marziani. Noi a mezze maniche e pantaloncini, loro con piumino, antivento, guanti cappelli...e fiaschi di vino rosso.
Il freddo non ci ha consentito di far ricompattare il gruppo in vetta.
Il podio, racchiuso in meno di un minuto, si concede ai fotografi prima di iniziare la discesa. Dopo il Pirata giungono nell'ordine l'aquila di San Leone ed il Capitano. Ottime le loro prestazioni.
Dopo pochi minuti giunge anche il Milanese. Sempre più in forma, ormai è tornato ad alto livello.
Non si può più attendere, dobbiamo scendere anche perchè la pioggia s'infittisce. Durante la discesa incontriamo sia El Diablo e G.P.S. assolutamente lucidi e ormai vicini alla meta pertanto proseguiamo nella lenta discesa con tranquillità. Il ricongiungimento avviene ad Olmo al Brembo dove la pioggia è ancor più forte. A piazza Brembana finalmente cessa consentendoci di giungere "asciutti" a San Pellegrino.
Percorrere il giro col sole sarebbe stato pù spettacolare ma anche una giornata cosi ha un fascino che non si scorda.
Ad Agosto tutti insieme dall altro versante? A voi...
Esattamente come ad Oropa nel 1999, giorno in cui Pantani recuperò oltre 60 posizioni dopo aver forato, andando a vincere la tappa, ieri Stefano (mio cognato n.d.r.) è partito in sordina rimanendo in ultima posizione nei primissimi km, recuperandoci uno ad uno e conquistando quella che ad oggi è la nostra cima Coppi 2011.
Un pò di scetticismo per il tempo non ci ha fermati. Puntuali, verso le 7.45, lasciamo San Pellegrino dirigendoci verso l'ambita meta. Non c'è il pienone ma qualche "imprudente" in bicicletta lo incontriamo comunque.
La salita è impegnativa ma molto bella, è vera! Si soffre ma la soddisfazione è doppia. Arrivati a quota 1750 entriamo in una fitta coltre di nebbia che lascia una visibilità non superiore ai 30 mt. C'è parecchia gente poichè un incontro di Alpini raduna diversi "veci e bocia" che ci guardano un pò come marziani. Noi a mezze maniche e pantaloncini, loro con piumino, antivento, guanti cappelli...e fiaschi di vino rosso.
Il freddo non ci ha consentito di far ricompattare il gruppo in vetta.
Il podio, racchiuso in meno di un minuto, si concede ai fotografi prima di iniziare la discesa. Dopo il Pirata giungono nell'ordine l'aquila di San Leone ed il Capitano. Ottime le loro prestazioni.
Dopo pochi minuti giunge anche il Milanese. Sempre più in forma, ormai è tornato ad alto livello.
Non si può più attendere, dobbiamo scendere anche perchè la pioggia s'infittisce. Durante la discesa incontriamo sia El Diablo e G.P.S. assolutamente lucidi e ormai vicini alla meta pertanto proseguiamo nella lenta discesa con tranquillità. Il ricongiungimento avviene ad Olmo al Brembo dove la pioggia è ancor più forte. A piazza Brembana finalmente cessa consentendoci di giungere "asciutti" a San Pellegrino.
Percorrere il giro col sole sarebbe stato pù spettacolare ma anche una giornata cosi ha un fascino che non si scorda.
Ad Agosto tutti insieme dall altro versante? A voi...
giovedì 14 luglio 2011
UN MESE DA RACCONTARE
Ciao amici, ritorno dopo quasi un mese. Vergogna Capitano!
Ve bè, cercerò di farmi perdonare in seguito.
Esordiamo con una foto strappata al podio del Giro d'italia 2011.
Scattata ad "Ama" durante la frazione del 26 maggio.
Si scorgono in terza posizione Nibali, seguito da Scarponi in maglia rossa di leader della classifica a punti e da Contador in rosa.
Per quanto riguarda i ciclisti per caso, in quest'ultimo mese ci sono state poce uscite di gruppo. Motivo? Le prime ferie, il primo caldo, il calo fisiologico post Gimondi e ...le mogli che ci hanno "CHIESTO" un calo delle uscite.
L'ultima degna di tale nome comunque risale a quasi un mese fa.
Il 19 di giugno siamo andati a Dossena più Trafficanti e Selvino.
In quella giornata fu grande protagonista Cisco, ottima la prestazione di Stefano, del cannibale,del Capitano e del Milanese.
Lo zio in quell'occasione fu l'unico un pò sotto tono. Grande provocatore ad inizio salita, rientrato nei ranghi dopo pochi km. Anche sugli strappi verso Trafficanti a lui solitamente amici, non era parso all'altezza. I suoi tifosi si chiedono cosa stia accadendo...il Milanese nel frattempo gongola. Ganda s'avvicina. Dopo aver consultato il comitato confermo che la classica del Selvino è definitivamente spostata a domenica 28 agosto. Ci saranno tutti e con le armi affilate più che mai!
Attenzione anche al Principe Navarro, a fine giugno si è classificato nei primi 100 nel corto della GF M.Pantani. Grande Miguleon!
Nel frattempo domenica prossima si partirà dal solito posto alle ore 7 per San Pellegrino (in auto, ritrovo alle 6.50). Da li si partirà in Bici per il passo di Ca' San Marco. Mi sembra incredibile ma i 5 che oltre a me hanno già confermato la loro presenza non lo hanno mai percorso. Li aspetta una salita molto molto bella ma davvero imegnativa. 1600 mt di dislivello.
Percorreremo in totale solo 80 km ma almeno eviteremo tutto il traffico. Dico a tutti,ocio ai Milanesi, secondo me ci vogliono fare la festa. Quel Ghisallo che hanno percorso domenica scorsa promette bene...per loro.
Ve bè, cercerò di farmi perdonare in seguito.
Esordiamo con una foto strappata al podio del Giro d'italia 2011.
Scattata ad "Ama" durante la frazione del 26 maggio.
Si scorgono in terza posizione Nibali, seguito da Scarponi in maglia rossa di leader della classifica a punti e da Contador in rosa.
Per quanto riguarda i ciclisti per caso, in quest'ultimo mese ci sono state poce uscite di gruppo. Motivo? Le prime ferie, il primo caldo, il calo fisiologico post Gimondi e ...le mogli che ci hanno "CHIESTO" un calo delle uscite.
L'ultima degna di tale nome comunque risale a quasi un mese fa.
Il 19 di giugno siamo andati a Dossena più Trafficanti e Selvino.
In quella giornata fu grande protagonista Cisco, ottima la prestazione di Stefano, del cannibale,del Capitano e del Milanese.
Lo zio in quell'occasione fu l'unico un pò sotto tono. Grande provocatore ad inizio salita, rientrato nei ranghi dopo pochi km. Anche sugli strappi verso Trafficanti a lui solitamente amici, non era parso all'altezza. I suoi tifosi si chiedono cosa stia accadendo...il Milanese nel frattempo gongola. Ganda s'avvicina. Dopo aver consultato il comitato confermo che la classica del Selvino è definitivamente spostata a domenica 28 agosto. Ci saranno tutti e con le armi affilate più che mai!
Attenzione anche al Principe Navarro, a fine giugno si è classificato nei primi 100 nel corto della GF M.Pantani. Grande Miguleon!
Nel frattempo domenica prossima si partirà dal solito posto alle ore 7 per San Pellegrino (in auto, ritrovo alle 6.50). Da li si partirà in Bici per il passo di Ca' San Marco. Mi sembra incredibile ma i 5 che oltre a me hanno già confermato la loro presenza non lo hanno mai percorso. Li aspetta una salita molto molto bella ma davvero imegnativa. 1600 mt di dislivello.
Percorreremo in totale solo 80 km ma almeno eviteremo tutto il traffico. Dico a tutti,ocio ai Milanesi, secondo me ci vogliono fare la festa. Quel Ghisallo che hanno percorso domenica scorsa promette bene...per loro.
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