La redazione di "ciclitipercasoblog.blogspot.com" per un'informazione il più possibile completa ed indipendente, stasera è riuscita a raggiungere telefonicamente Michele per la replica:
"...le dichiarazioni accusatorie dello "Zio" lasciano trapelare l'incredulità di una sconfitta nella giornata in cui la meticolosa preparazione dell'evento e l'ottimo stato di forma sono stati sopraffatti dal grande cuore e dalla tenacia di un "Milanese" in stato di declino fisico di fine stagione.
Sin dai primi chilometri lo "Zio", sicuro della propria superiorità, imposto' la gara attaccando ed alzando il ritmo per staccare gli avversari diretti, Marchesi e Iotti(non ancora battezzato "il Milanese").
Lo sforzo per riprendergli la ruota ad Orezzo fu notevole.
Nel tratto meno pendente mi fece passare davanti per stare a ruota e cio' mi permise di rallentare il ritmo su un regime di battitti tollerabile, permettendo al Marchesi (testimone che il cambio allo "Zio" è stato dato) di riprenderci.
Innervosito ulteriormente dalla presenza di Marchesi "lo Zio" scatto' ripetutamente sul tratto piu' pendente, irridendo gli avversari, e solo l'orgoglio mi permise di stargli a ruota.
Con "lo Zio" sempre piu' nervoso a condurre con continui scatti ed imbarazzanti zigzag, lo seguii in uno stato di semiincoscienza sino al rettilineo finale dove, subito dopo l'ultima curva, per eccesso di sicurezza "lo Zio" imposto' la volata lunga che mi permise di prenderne la scia con rapporti piu' agili dei sui.
L'occasione fu troppo ghiotta per non sfruttare il suo calo di velocità nel finale e trovare le ultime inaspettate risorse per bruciarlo prima del traguardo.
E' stata la salita piu' dura e sofferta della mia vita contro un degno avversario che stimo moltissimo e che sicuramente fara' tesoro di questa esperienza per affinare la propria tattica di gara in futuro.
Forse ci voleva un "Milanese" per risvegliare gli istinti agonistici in una "Zio" già appagato dalla gloriosa carriera ciclistica.
Si preannunciano nuove epiche avventure nel 2010.
Vorrei lanciare questo spunto di discussione: non è che il tallone di Achille dei Nembrini sia proprio il loro vanto, cioe' la volata?..."
Quanto ci piacciono queste "diatribe...
Vedo che non ci sono commenti al dettagliato resoconto del "Milanese".
RispondiEliminaE' chiaro che non lascia spazio a repliche una descrizione così particolareggiata e precisa.