domenica 17 luglio 2011

Cà San Marco - m.s.l.m. 1992 - Temperatura: 6°C !

Sulle rampe del San Marco ritroviamo "il pirata"!
Esattamente come ad Oropa nel 1999, giorno in cui Pantani recuperò oltre 60 posizioni dopo aver forato, andando a vincere la tappa, ieri Stefano (mio cognato n.d.r.) è partito in sordina rimanendo in ultima posizione nei primissimi km, recuperandoci uno ad uno e conquistando quella che ad oggi è la nostra cima Coppi 2011.
Un pò di scetticismo per il tempo non ci ha fermati. Puntuali, verso le 7.45, lasciamo San Pellegrino dirigendoci verso l'ambita meta. Non c'è il pienone ma qualche "imprudente" in bicicletta lo incontriamo comunque.
La salita è impegnativa ma molto bella, è vera! Si soffre ma la soddisfazione è doppia. Arrivati a quota 1750 entriamo in una fitta coltre di nebbia che lascia una visibilità non superiore ai 30 mt. C'è parecchia gente poichè un incontro di Alpini raduna diversi "veci e bocia" che ci guardano un pò come marziani. Noi a mezze maniche e pantaloncini, loro con piumino, antivento, guanti cappelli...e fiaschi di vino rosso.
Il freddo non ci ha consentito di far ricompattare il gruppo in vetta.
Il podio, racchiuso in meno di un minuto, si concede ai fotografi prima di iniziare la discesa. Dopo il Pirata giungono nell'ordine l'aquila di San Leone ed il Capitano. Ottime le loro prestazioni.
Dopo pochi minuti giunge anche il Milanese. Sempre più in forma, ormai è tornato ad alto livello.
Non si può più attendere, dobbiamo scendere anche perchè la pioggia s'infittisce. Durante la discesa incontriamo sia El Diablo e G.P.S. assolutamente lucidi e ormai vicini alla meta pertanto proseguiamo nella lenta discesa con tranquillità. Il ricongiungimento avviene ad Olmo al Brembo dove la pioggia è ancor più forte. A piazza Brembana finalmente cessa consentendoci di giungere "asciutti" a San Pellegrino.
Percorrere il giro col sole sarebbe stato pù spettacolare ma anche una giornata cosi ha un fascino che non si scorda.
Ad Agosto tutti insieme dall altro versante? A voi...

6 commenti:

  1. Grandi, complimenti anche per il coraggio, arrivare a quasi 2000m con quel tempo non è da tutti.
    Sabato mi sono limitato a fare il Culmine di San Pietro da San Giovanni e pur non piovendo a soli 1300m slm la temperatura era bassina...tanto di cappello a voi!

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  2. Questo Baga non la racconta giusta! Lo vedo in giro diverse sere la settimana. Secondo me non appena rientrerà vorrà strinarci tutti. Ricordo pero' che per essere inserito nella classifica della gara di selvino non sarà' sufficiente partecipare, ma bisognerà aver effettuato 3 uscite col gruppo! Ti aspettano da domenica prossima, esci allo scoperto! Vai in vacanza ad agosto?

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  3. Capitano, sto cercando di recuperare la forma perduta ma è dura, l'anno scorso ho fatto pochissimo e anche questo è iniziato tardi, la domenica sono spesso in montagna a camminare.
    Per quanto riguarda l'entrare in classifica non mi pongo neppure il problema, è sicuro che finirò fuori tempo massimo, al limite mi attaccherò a qualche auto come Cavendish al Tour...
    Ad agosto mi aspettano un paio di settimane di relax, però spero di riuscire a fare comunque qualcosa in bici (allenamento in Toscana su salite ignote).
    Ieri comunque strepitoso tempo sulla Bergamo-Città Alta...sotto un acquazzone esagerato il tempo migliora :-)

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  4. Penso che per come sia andata domenica dobbiamo essere tutti soddisfatti (veramente una bella soddisfazione arrivare in cima nonostante le condizioni meteo avverse).
    In riferimento a quanto detto dal nostro amico Bagattini a mio avviso uno che il sabato fa dai 100 ai 120 km in bici,in settimana esce ancora un paio di volte e la Domenica va a camminare in montagna io stento a credere che vada piano come dice.
    Baga ti aspettiamo prossimamente in modo che puoi dimostrare la tua vera condizione.

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  5. Grande sofferenza e grande soddisfazione una volta arrivati in vetta.
    Dovremo rifarla con la squadra al completo in una giornata di sole.
    Complimenti al Pirata, d'ora in poi non potrà piu' fruttare l'effetto a sorpresa ora conosciamo la sua tattica. Ma riusciremo ad arginare i sui recuperi fenomenali?

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  6. Complimenti ai pochi ma "buoni" temerari del gruppo. Hanno sfidato innanzitutto il meteo, ma non da meno quei 17km di salita che anche l'anno scorso,fortunatamente con un clima migliore, avevo affrontato come sempre con quel timore reverenziale verso una ascesa che non ha nulla da invidiare a quelle del nostro "giro d'italia"......esagero ??? Colgo l'occasione di salutare tutti i componenti del gruppo, nella speranza di un prossimo appuntamento con la fatica in uno squadrone al completo .

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